RISERVA
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Marzo — Maggio

Miele di Asfodelo

Il fiore dei Nuraghi, simbolo immortale

L'asfodelo (Asphodelus microcarpus) è il fiore dei morti nella mitologia greca, ma in Sardegna è il fiore della vita. I Nuragici lo utilizzavano per tutto: costruire ceste, fare vino, nutrire gli animali. I suoi gambi svettano alti dai prati ancora umidi della fine dell'inverno sardo, bianchi e maestosi, come sentinelle della stagione che viene.

Il miele che producono le api bottinando sull'asfodelo è tra i più delicati e rari: quasi bianco, dal sapore mite e floreale, cristallizza così finemente da sembrare crema di miele. È forse il miele sardo meno conosciuto fuori dall'isola, e per questo il più autentico — ancora sconosciuto al grande mercato, ancora custodito tra le famiglie di apicoltori tradizionali.

Note di degustazione

Delicatissimo, floreale, con note di crema pasticciera e miele d'acacia. Quasi bianco, a tratti. La grazia del territorio sardo.

Periodo di raccolta
Marzo — Maggio
Colore
Giallo chiarissimo, quasi bianco dopo cristallizzazione fine e cremosa
Abbinamenti
Dolci delicati, seadas, crème brûlée, formaggi freschi e caprini, tè verde, brioche
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