L'apicoltura
artigianale sarda
Pratichiamo l'apicoltura come si faceva una volta: con rispetto per le api, per la terra e per le stagioni. Niente scorciatoie.
La nostra azienda apistica nasce in Sardegna, dove la tradizione dell'apicoltura è antica quanto le nuraghi. Lavoriamo con circa 300 famiglie di api distribuite in diversi apiari, scelti per la purezza del territorio e la ricchezza della flora spontanea.
Non produciamo per la grande distribuzione. Ogni vasetto che arriva a casa tua è il risultato di mesi di lavoro, di spostamenti notturni con le arnie, di attenzione costante alla salute delle famiglie. È artigianato, nel senso più letterale del termine.
Primavera — il risveglio
Con le prime fioriture di asfodelo e rosmarino le api escono dall'inverno. Controlliamo ogni arnia, verifichiamo la salute della regina e prepariamo le famiglie per la stagione di raccolta.
Estate — la raccolta
Nei mesi più caldi raccogliamo il millefiori dalle zone interne dell'isola. Le arnie vengono spostate seguendo le fioriture spontanee: timo, lavanda selvatica, cisto, euforbia.
Autunno — il corbezzolo
La fioritura del corbezzolo è il momento più atteso dell'anno. Tra ottobre e dicembre raccogliamo il nostro miele più raro e pregiato, lavorando nelle macchie costiere della Barbagia.
Inverno — il riposo
Le api rallentano, le arnie vengono preparate per il freddo. Estraiamo, filtriamo e invasettiamo il miele. Pianifichiamo la primavera successiva.
Zero chimica aggressiva
Non usiamo pesticidi né antibiotici. I trattamenti antivarroa sono esclusivamente organici — acido ossalico e timolo, approvati per l'apicoltura biologica.
Apicoltura nomade
Spostiamo le arnie seguendo le fioriture stagionali. Questo garantisce mieli monofloreali puri e permette alle api di nutrirsi con varietà botaniche diverse durante l'anno.
Famiglie locali
Alleviamo esclusivamente l'ape nera sarda (Apis mellifera sicula), una sottospecie autoctona adattata al clima mediterraneo e più resistente alle malattie.
Impollinazione consapevole
I nostri apiari sono posizionati in zone protette e non contaminate da agricoltura intensiva. Contribuiamo attivamente alla biodiversità dell'ecosistema sardo.